Mi perseguiti, nella schiena
di tutte le ragazze
col cappotto verde e i capelli crespi.
Come a dicembre i rami degli alberi
In morte apparente, i tuoi capelli.
Le foglie che calpesti e di cui non ti curi,
mentre mi dici che sono marrone
marroni i tuoi capelli,
che una volta erano merli.
che una volte erano belli, bellissimi.
E quando sono io di schiena,
mi richiami per cognome
la pulsione del dissentire
dal sentire
invece ascolto, mi volto
ti saluto, sorrido
Se sai di cosa è fatto l'autunno
dimmelo
che me lo scrivo.
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