Saremo più eterei delle Chimere di Campana. E tu mi sussurrerai nell'ombelico "sei fissato con le chimere".
Distesi nel letto a rivoluzionare le giornate accarezzandoci il minimo indispensabile.
A ricordare il perchè non siamo alla deriva, come bottiglie straripanti ignoti poemi.
Le bottiglie di Corona a coronare il pavimento, che pulirai più tardi. Perchè sono un bambino e mi vizi.
E accudisci le chimere, le nutri col tuo seno, le svezzi, doni loro nuovi balocchi.
Ma non basta mai, mi distacco sciogliendomi. Vado alla deriva da solo.
"affonda adolescente" nei mari del cielo, "affonda adolescente" nel soffitto della mansarda.
Dai lucernari si vedono le nuvole, da quando non ci sei mi lasciano solo una gran voglia di sole.
Il leone divora la testa di capra sulla sua spalla, mentre stono ininterrottamente un fa7+.
Qui piove, spero che lì l'autunno sia in ritardo.
Che poi ti confondi coi colori dell'autunno e non riuscirò a trovarti.
"Mai più" e vorrei che il cielo fosse più alto.
Richiamo un viso pallido, quasi anoressico. Io sono anoressico. Non mangerò mai più.
"Mai più" e chiede spiegazioni sul mio letto, pieno di capelli bui, tenebre sulle lenzuola.
Sono la criniera della Chimera, ti devo sempre spiegare le ovvietà.
E ti dico che mi sto alterando, che nella nostra lingua vuol dire che non sopravviverò alla notte.
Sregolerò il suicidio lento.
Mi manca la nostra lingua, la tua lingua.
"Mai più" e i corvi divorano le chimere.
Che strasognano ancora nella mia immaginazione.
Sbranano l'amore.
venerdì 28 giugno 2013
domenica 9 giugno 2013
Giallo
I denti ingialliti per il troppo fumo.
I libri ingialliti per il troppo tempo, che ci siamo presi
che ci siamo persi tutta la primavera
l'hai vista la primavera?
Buttala via, butta via tutti i pensieri che ti ho scritto
ti ho tolto il tempo per il fumo
ti ho donato un cristo giallo
Ma vuoi mettere risorgere senza rinascere?
I libri ingialliti per il troppo tempo, che ci siamo presi
che ci siamo persi tutta la primavera
l'hai vista la primavera?
Buttala via, butta via tutti i pensieri che ti ho scritto
ti ho tolto il tempo per il fumo
ti ho donato un cristo giallo
Ma vuoi mettere risorgere senza rinascere?
lunedì 3 giugno 2013
Il Grande Niente
La grande bellezza delle sale ammuffite, come le persone al loro interno.
Che eravamo gli unici ad avere meno di quarant'anni e gentilmente non me lo facevi notare quasi mai.
''Allora ti è piaciuto?''
E non riesci a pensare.
Non riesci a rispondere.
Non riesci nemmeno a baciarla.
Che si sente affettuosa e tu ti senti affetto dal vuoto.
Dal niente.
La tratti di dimmerda, ti infastisce tutto ciò che dice.
E quando ti dice ''Vattene'' te ne vai.
La lasci su ponte, sembra un film.
Le immagini i capelli tinti di rosso nasconderle il volto, in balia del vento.
La ricrescita che sembra composta da tante miliardi di scintille di accendini scarichi non ti riscalderà più la vista.
La negatività ha vinto sugli occhi verdi, avevi promesso di soffiarla via.
Avevi promesso.
Il numero 27 di una via immaginifica.
Avevi promesso.
Un colpo sulla spalla.
Avevi promesso.
Un volto deluso, mascherato da capelli tinti di rosso.
''Non andartene mai più''.
Avevi promesso di farmi respirare.
Ma i tuoi polmoni sono pieni di catrame, che inietto nei tuoi occhi verdi.
Per non avere niente
da scrivere.
Che eravamo gli unici ad avere meno di quarant'anni e gentilmente non me lo facevi notare quasi mai.
''Allora ti è piaciuto?''
E non riesci a pensare.
Non riesci a rispondere.
Non riesci nemmeno a baciarla.
Che si sente affettuosa e tu ti senti affetto dal vuoto.
Dal niente.
La tratti di dimmerda, ti infastisce tutto ciò che dice.
E quando ti dice ''Vattene'' te ne vai.
La lasci su ponte, sembra un film.
Le immagini i capelli tinti di rosso nasconderle il volto, in balia del vento.
La ricrescita che sembra composta da tante miliardi di scintille di accendini scarichi non ti riscalderà più la vista.
La negatività ha vinto sugli occhi verdi, avevi promesso di soffiarla via.
Avevi promesso.
Il numero 27 di una via immaginifica.
Avevi promesso.
Un colpo sulla spalla.
Avevi promesso.
Un volto deluso, mascherato da capelli tinti di rosso.
''Non andartene mai più''.
Avevi promesso di farmi respirare.
Ma i tuoi polmoni sono pieni di catrame, che inietto nei tuoi occhi verdi.
Per non avere niente
da scrivere.
Iscriviti a:
Post (Atom)