lunedì 13 maggio 2013

Rette parallele

Ci sono dieci sceneggiature che urlano nel cassetto. 5 pagine ciascuna.
Vogliono uscire, vogliono essere lette.
Le odio.

Ti ho dato il nome di una canzone che non riesco più ad ascoltare.
Versi da dimenticare, segreti da nascondere.
Imitando l'album della pecora e la chitarra di Francesco.

Scrivere una sceneggiatura.
Assurdo.
Come il mito di Sisifo.
Assurdo.
Che ho 19 anni e mi sono prefissato di leggere Camus.
Assurdo.
Raffigurarmi le immagini nella testa e poi fissarle su un foglio.
Assurdo.
Con tecnicismi e (pochissimo) mestiere.
Assurdo
Paesaggi interiori inquinati da dipingere con le parole. ''Noi stiamo rovinando tutto con le parole, queste maledette parole''.
Assurdo.
Spesso disegno. Poi scrivo.
Assurdo.
Lo faceva Gian Luigi Bonelli, lo fa Morrison.
Assurdo.

Che non ti ho mai amato.
''Dì le parole giuste, usale 'ste parole''.
L'ossessione.
''Bravo''.
L'ossessione per il suono, l'ossessione per le storie, l'ossessione per i versi, l'ossessione per il verde.
''Verde?''
I suoi occhi sono verdi.
''I miei sono marroni, ricordi? Lo scrivevi una volta, nelle lettere. Scritte al computer. Che non mi spedivi''.
Qualcuno diceva che non c'è niente di peggiore del vedersi restituire ancora chiuse le lettere d'amore.
''E quindi?''
Non sempre ci deve essere un ''quindi''. Accontentati di un Altrove.
''Sei cambiato''.
Ho cambiato ossessione.

Non leggo un fumetto da tre mesi.
No, non è vero. Ho letto ''L'intervista'' di Fior una settimana fa(bellissimo(e mi passerà questo vizio di mettere i superlativi assoluti fra parentesi un giorno. Lo giuro.)), ma l'ho comprato in libreria.
In fumetteria non ci vado da tre mesi.
E mi dispiace, perchè il proprietario mi stava simpatico.
Mi autoconvinco che in questo modo sarò meno influenzabile.
Come se la cultura fosse un'influenza, una malattia.
Stronzate.
Sto spendendo tutti i soldi in stronzate.
Che mi fanno ammalare.
Che mi fanno male.
I supereroi sono cultura. I supereroi non mi farebbero mai del male.
Anche se sto diventando un supercattivo.
E ti faccio del male.
E mi faccio del male.

Il piano è cadere dal terzo piano.
Insieme. Come Rette Parallelle.
Bruciare tutto ciò che ho scritto, per poi stare muti.
Nel gorgo.
Sono bravo a scivere di te, non a te.
Il piano è curvo.
Ci rincontreremo all'infinito.
Storti e felici, saremo supereroi.
Supereroi revisionati.
Saremo meglio di Bowie.
Di Berlino.
Dei Cantautori decaDENTI.

Tornerò a scrivere Bene.
E le sceneggiature le dipingerai su tutti i muri del mio cesso, per aiutarmi a cagare.
E le sceneggiature le dipingerai su tutti i muri della mia camera, per aiutarmi a dormire.
Tornerai a trovare fiori.
Non ti faranno male.
Non mi faranno male.

''C'è la tua canzone''.
Alza il volume.

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